“Acefalia” in Magna Grecia e in Sicilia in età storica
Il termine “acefalia” è utilizzato con doppio significato: corpo senza testa; testa senza corpo (cioè: esposizione del cranio). La documentazione raccolta interessa la Magna Grecia e la Sicilia, dall’età alto-arcaica a quella romana, con evidenze sepolcrali delle culture sia elleniche d’Occidente si...
Sparad:
| I publikationen: | URI:https://journals.openedition.org/mefra, |
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| Huvudupphovsman: | |
| Materialtyp: | Article ou chapitre numérique |
| Språk: | Italien |
| Publicerad: |
Mélanges de l’École française de Rome - Antiquité
2021
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| Länkar: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Sammanfattning: | Il termine “acefalia” è utilizzato con doppio significato: corpo senza testa; testa senza corpo (cioè: esposizione del cranio). La documentazione raccolta interessa la Magna Grecia e la Sicilia, dall’età alto-arcaica a quella romana, con evidenze sepolcrali delle culture sia elleniche d’Occidente sia italiche. L’esame di quanto riportato al proposito nella bibliografia, per quanto limitato dalla mancanza di analisi di antropologia fisica, porta alla provvisoria conclusione che si tratta di scavi non accuratamente eseguiti; che si abbia una cremazione parziale dei corpi; che persistano riti risalenti ad epoche pre- e protostoriche di ambito centro-europeo e non derivanti da pratiche proprie della cultura cretese; che si abbia un riposizionamento dei crani risultanti dalla riduzione di deposizioni per far spazio a più recenti. Casi particolari sono quelli di Cuma, con l’uso di teste riprodotte in cera; di Pantanello di Metaponto, con dislocazioni dei crani; di Enna Rossomanno, per l’abbondanza di documentazione. |
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