Vous avez dit « panosse » ? ou : Les mots « pierre de patience »
Con il tempo e l’esperienza, l’autrice ha “preso coscienza delle parole”, di cui dice che occorre diffidare. Non solo perché sono strumenti di manipolazione perversa, perché possono mentire a causa d’un uso maldestro o volontario, ma piuttosto perché deformano insidiosamente il nostro sguardo, ci im...
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| Publicado no: | URI:https://journals.openedition.org/esp, |
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| Autor principal: | |
| Formato: | Article ou chapitre numérique |
| Idioma: | Français |
| Publicado em: |
Éducation et sociétés plurilingues
2023
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| Assuntos: | |
| Acesso em linha: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Resumo: | Con il tempo e l’esperienza, l’autrice ha “preso coscienza delle parole”, di cui dice che occorre diffidare. Non solo perché sono strumenti di manipolazione perversa, perché possono mentire a causa d’un uso maldestro o volontario, ma piuttosto perché deformano insidiosamente il nostro sguardo, ci impongono un’immagine del mondo e ci rinchiudono, quasi a nostra insaputa, in un’identità obbligata e idee preconcette. Il che non preclude l’umorismo ! |
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