Politiche e pratiche di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati in Italia
Nella storia d’Italia la consuetudine ad emigrare in giovanissima età ha origini antiche con particolare accentuazione nel corso dell’800. Come narrano gli storici dell’emigrazione italiana “nelle compagnie di artigiani che già in età moderna si riversavano periodicamente nelle città al di là delle...
Kaydedildi:
| Yayımlandı: | URI:https://journals.openedition.org/e-migrinter, |
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| Materyal Türü: | Article ou chapitre numérique |
| Dil: | Italien |
| Baskı/Yayın Bilgisi: |
e-Migrinter
2024
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| Online Erişim: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Özet: | Nella storia d’Italia la consuetudine ad emigrare in giovanissima età ha origini antiche con particolare accentuazione nel corso dell’800. Come narrano gli storici dell’emigrazione italiana “nelle compagnie di artigiani che già in età moderna si riversavano periodicamente nelle città al di là delle Alpi per offrire i loro servizi o manufatti - venditori di passamanerie, spazzacamini, ramai, impagliatori di sedie, bottai, chiodai, stucchinai e arrotini - i minorenni erano sempre presenti. Nelle zone appenniniche e nelle vallate alpine i bambini, a partire dai 10 anni, venivano consegnati a suonatori e artigiani in base ad un contratto della durata di 30 mesi” [Bianchi, 2002]. |
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