«Femmine da conio». Una metafora monetaria
L’espressione «femmine da conio» nel canto XVIII dell’Inferno ha avuto interpretazioni molto diverse, su cui i commentatori antichi e quelli moderni non si sono mai accordati. In questo saggio si propone una soluzione, analizzando l’uso che Dante fa della parola «conio» e il contesto del canto XVIII...
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| প্রকাশিত: | URI:https://journals.openedition.org/cei, |
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| প্রধান লেখক: | , |
| বিন্যাস: | Article ou chapitre numérique |
| ভাষা: | Italien |
| প্রকাশিত: |
Cahiers d’études italiennes
2021
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| বিষয়গুলি: | |
| অনলাইন ব্যবহার করুন: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| সংক্ষিপ্ত: | L’espressione «femmine da conio» nel canto XVIII dell’Inferno ha avuto interpretazioni molto diverse, su cui i commentatori antichi e quelli moderni non si sono mai accordati. In questo saggio si propone una soluzione, analizzando l’uso che Dante fa della parola «conio» e il contesto del canto XVIII, nonché il tema della prostituzione e dello sfruttamento delle donne da parte degli uomini condannati in Malebolge. Vengono infine spiegate le tecniche di coniazione della moneta nel tardo Medioevo, e le immagini che queste tecniche potevano suscitare nei primi lettori della Commedia. La metafora in questo modo diventa chiara: si comprende il senso dell’espressione usata da Dante e il significato complessivo del canto XVIII. |
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