Due o tre cose che (non) sappiamo di lei. L’autoepitaffio della Pia

Il saggio indaga il rapporto tra biografia e filologia nell’episodio della Pia (Purg. V, 130‑136), allo scopo di sottoporre a revisione due luoghi comuni della critica: la ‘reticenza’ di Dante riguardo alla donna, e la coloritura patetico-elegiaca solitamente attribuita a questi versi. Sottoponendo...

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Bibliografiske detaljer
Udgivet i:URI:https://journals.openedition.org/cei,
Hovedforfatter: Bausi, Francesco
Format: Article ou chapitre numérique
Sprog:Italien
Udgivet: Cahiers d’études italiennes 2021
Fag:
Online adgang:Accès Université d'Orléans et IFPM
Accès Université d'Orléans et IFPM
Beskrivelse
Summary:Il saggio indaga il rapporto tra biografia e filologia nell’episodio della Pia (Purg. V, 130‑136), allo scopo di sottoporre a revisione due luoghi comuni della critica: la ‘reticenza’ di Dante riguardo alla donna, e la coloritura patetico-elegiaca solitamente attribuita a questi versi. Sottoponendo a nuovo esame il celebre passo nel quadro del canto V e dell’intero Antipurgatorio, e proponendo la ragionata scelta della lezione disposata al v. 136, si giunge a meglio definire la vicenda biografica e il carattere della Pia, nonché a leggere l’episodio in una chiave meno convenzionale e più consona alla tonalità tragica con cui Dante presenta l’esperienza umana dei «morti per forza».