Efficacia retorica e politica delle metafore animalistiche nella predicazione di Savonarola. Il caso della Crocifissione mistica di Botticelli

L’obiettivo del presente contributo è di interpretare un corpus di sermoni pronunciati da Savonarola a Firenze a più riprese, principalmente nel periodo tra il 1495 e il 1497. Il filo conduttore è rappresentato dalle metafore animalistiche dietro le quali il frate cela i principali attori della cont...

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Bibliografiske detaljer
Udgivet i:URI:https://journals.openedition.org/cei,
Hovedforfatter: Versiero, Marco
Format: Article ou chapitre numérique
Sprog:Italien
Udgivet: Cahiers d’études italiennes 2019
Fag:
Online adgang:Accès Université d'Orléans et IFPM
Accès Université d'Orléans et IFPM
Beskrivelse
Summary:L’obiettivo del presente contributo è di interpretare un corpus di sermoni pronunciati da Savonarola a Firenze a più riprese, principalmente nel periodo tra il 1495 e il 1497. Il filo conduttore è rappresentato dalle metafore animalistiche dietro le quali il frate cela i principali attori della contemporanea ribalta politica fiorentina: dai «cani stizziti» come simbolo della fazione degli «arrabbiati» (i cattivi cittadini, vale a dire gli ottimati avversi all’oligarchia medicea) alla stessa cittadinanza fiorentina figurata come preda in guisa di lepre (secondo sermone del ciclo sui Salmi, 11 gennaio 1495), sino alla metafora della Chiesa come leonessa che accudisce i propri cuccioli (nei quali sono adombrati preti e prelati corrotti), tra i quali per istigazione dei cattivi cittadini potrebbe essere elevato a tiranno un «leoncello leone» (sermone XL del ciclo su Ezechiele, 12 marzo 1497). La parte finale del contributo è dedicata a un’analisi iconografica della Crocifissione mistica di Botticelli (Cambridge, Mass., Fogg Art Museum), dipinta tra il 1498 e il 1500 o subito dopo, sotto la viva influenza della predicazione savonaroliana, con speciale riguardo alla presenza di figure animali: il piccolo leone fustigato dall’angelo e il canide (un cane rabbioso o un lupo rapace) che sguscia dal manto della Maddalena penitente.