Questioni di limite: predicare la misura
In più casi i predicatori dell’ultimo Medioevo hanno alluso ad una necessaria misura nei consumi che possono e devono corrispondere alle necessità, scontatamente diverse per le ineguaglianze esistenti, mantenute e giustificate, di persone di differente «status» e condizione economica. Consumi divers...
Gardado en:
| Publicado en: | URI:https://journals.openedition.org/cei, |
|---|---|
| Autor Principal: | |
| Formato: | Article ou chapitre numérique |
| Idioma: | Italien |
| Publicado: |
Cahiers d’études italiennes
2019
|
| Sujets: | |
| Acceso en liña: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Résumé: | In più casi i predicatori dell’ultimo Medioevo hanno alluso ad una necessaria misura nei consumi che possono e devono corrispondere alle necessità, scontatamente diverse per le ineguaglianze esistenti, mantenute e giustificate, di persone di differente «status» e condizione economica. Consumi diversi, sì, ma non oltre misura, appunto, non oltre il bisogno, anzi i bisogni.Si vuole ragionare brevemente sul concetto di limite («non oltre») in alcuni predicatori o trattatisti la cui riflessione e produzione di pensiero si connette al disciplinamento suntuario. Si vuole riflettere su cosa indicano questi pensatori in fatto di misura e se si può ricavare, da quanto da loro indicato, qualche elemento rivelatore della loro idea di governabilità nella pur necessaria differenza e nella dovuta distinzione. |
|---|