Jolles, il Memorabile e il sublime

All’interno delle sue Forme semplici, Jolles individua nel Memorabile un aspetto importante della narrazione storica (ma anche cronachistica, come è il caso iniziale del suicidio del consigliere di commercio Heinrich S. narrato dallo studioso olandese). Nelle pagine dedicate a questa importante «dis...

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Dades bibliogràfiques
Publicat a:URI:https://journals.openedition.org/cei,
Autor principal: Panella, Giuseppe
Format: Article ou chapitre numérique
Idioma:Italien
Publicat: Cahiers d’études italiennes 2017
Matèries:
Accés en línia:Accès Université d'Orléans et IFPM
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Descripció
Sumari:All’interno delle sue Forme semplici, Jolles individua nel Memorabile un aspetto importante della narrazione storica (ma anche cronachistica, come è il caso iniziale del suicidio del consigliere di commercio Heinrich S. narrato dallo studioso olandese). Nelle pagine dedicate a questa importante «disposizione mentale», Jolles specifica come il valore di un episodio apparentemente minore possa essere messo in evidenza attraverso la sapiente disposizione dei suoi elementi e la sua compiuta espressività linguistica. L’uccisione proditoria di Guglielmo d’Orange detto il Taciturno o il suicidio del consigliere di commercio Heinrich S. divengono Memorabili (giusta l’espressione mutuata dai Memorabilia di Senofonte) per il modo in cui la loro narrazione risulta disposta sulla pagina scritta. In ciò è forse possibile individuare un rapporto con il sublime nell’accezione enunciata da Edmund Burke nel 1759 in A Philosophical Enquiry into the Origin of Our Ideas of the Sublime and Beautiful. Secondo Burke, infatti, l’espressione letteraria del fenomeno esaminato risulta capace di suscitare sensazioni sublimi a partire dall’impatto di essa sulla soggettività dello spettatore e non soltanto a livello di situazioni oggettive.