Petrolio e politica nella decolonizzazione algerina: verso un network energetico europeo?

Le relazioni tra Francia e Italia nella guerra d’Algeria sono state oggetto di diverse analisi storiche; questo lavoro si concentra sul ruolo dell’industria petrolifera nelle relazioni tra i due paesi nel periodo specifico. Le riserve d’idrocarburi algerine furono scoperte nel 1956, due anni dopo l’...

Täydet tiedot

Tallennettuna:
Bibliografiset tiedot
Julkaisussa:URI:https://journals.openedition.org/cei,
Päätekijä: Musso, Marta
Aineistotyyppi: Article ou chapitre numérique
Kieli:Italien
Julkaistu: Cahiers d’études italiennes 2016
Aiheet:
Linkit:Accès Université d'Orléans et IFPM
Accès Université d'Orléans et IFPM
Kuvaus
Yhteenveto:Le relazioni tra Francia e Italia nella guerra d’Algeria sono state oggetto di diverse analisi storiche; questo lavoro si concentra sul ruolo dell’industria petrolifera nelle relazioni tra i due paesi nel periodo specifico. Le riserve d’idrocarburi algerine furono scoperte nel 1956, due anni dopo l’inizio della guerra. I ritrovamenti ebbero una notevole eco in Francia, e la possibilità di diventare un paese produttore di petrolio rese più urgente il dibattito sull’amministrazione del Sahara e sull’opportunità di aprire le porte alle compagnie straniere.Questa ricerca ha come obiettivo l’esame delle azioni intraprese dalla Francia per la messa a punto di un’industria petrolifera nel Sahara, e le parallele strategie dell’industria petrolifera internazionale per la penetrazione in un nuovo territorio e in un’area contestata. In particolare, l’analisi si concentra sulla strategia dell’Eni, la compagnia di Stato Italiana, che rifiutò apertamente di collaborare con il governo francese per mantenere un atteggiamento pro-arabo.L’articolo punta a ricostruire il dibattito sulle risorse del sottosuolo sahariano, il problema del controllo del territorio e le frizioni tra l’industria petrolifera di Stato europea e le grandi multinazionali americane, nel contesto più ampio della decolonizzazione, dei negoziati per la costruzione dell’Unione Europea e della ricerca di una maggiore indipendenza dagli Stati Uniti.