Tra Parigi e Algeri. L’Italia e «l’elastico filo della sopportazione francese» (1954-1962)
L’Italia aderisce alla tesi francese sul carattere interno degli ‘événements’ in Algeria perché teme gli effetti, nelle relazioni con Parigi, di un comportamento difforme. I timori tuttavia cambiano nel corso degli anni. Fino al marzo 1957, il sostegno italiano è riconducibile alla necessità di non...
Uloženo v:
| Vydáno v: | URI:https://journals.openedition.org/cei, |
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| Hlavní autor: | |
| Médium: | Article ou chapitre numérique |
| Jazyk: | Italien |
| Vydáno: |
Cahiers d’études italiennes
2016
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| Témata: | |
| On-line přístup: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Shrnutí: | L’Italia aderisce alla tesi francese sul carattere interno degli ‘événements’ in Algeria perché teme gli effetti, nelle relazioni con Parigi, di un comportamento difforme. I timori tuttavia cambiano nel corso degli anni. Fino al marzo 1957, il sostegno italiano è riconducibile alla necessità di non introdurre elementi di disaccordo che potrebbero sabotare il processo di integrazione europea. Nei mesi successivi, in una fase in cui l’incapacità francese di chiudere il conflitto diventa sempre più palese, la prudenza italiana si spiega con il timore di favorire una deriva autoritaria o frontista della Francia e un complessivo ripensamento della sua collocazione internazionale. Dopo il ritorno al potere di de Gaulle, l’orientamento italiano si spiega con la convinzione che il Generale possa optare per una soluzione negoziale per l’Algeria solo se solidamente sostenuto dai partner europei e atlantici. |
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