Un «gentleman inglese sull’italiano e sul greco»: Ugo Foscolo, Santorre di Santa Rosa e il romanzo epistolare europeo
È il 1816 quando Santa Rosa inizia la stesura delle Speranze: ancora non conosce Foscolo personalmente, ma per lui rappresenta già l’eroe romantico, il patriota, l’esule. Nei Ricordi, stesi fra il 1818 e il 1824, si legge un ritratto delle «vicende» di Foscolo fra il 1799 e il 1800, quasi a suggerir...
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| In: | URI:https://journals.openedition.org/cei, |
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| Main Author: | |
| Format: | Article ou chapitre numérique |
| Language: | Italien |
| Published: |
Cahiers d’études italiennes
2015
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| Subjects: | |
| Online Access: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Summary: | È il 1816 quando Santa Rosa inizia la stesura delle Speranze: ancora non conosce Foscolo personalmente, ma per lui rappresenta già l’eroe romantico, il patriota, l’esule. Nei Ricordi, stesi fra il 1818 e il 1824, si legge un ritratto delle «vicende» di Foscolo fra il 1799 e il 1800, quasi a suggerire un rapporto fra le due biografie. Grazie a Ugo, Santorre inizia a pensare che la «prima patria», il Piemonte, possa diventare l’Italia stessa, nazione fra le nazioni. D’altronde la formazione culturale dei due letterati è simile: nota e studiata quella di Foscolo, qui parzialmente indagata quella di Santa Rosa. Conosciuta è inoltre l’amicizia che li lega negli anni dell’esilio londinese; anni in cui Santa Rosa cerca di portare a termine un romanzo epistolare, le Lettere siciliane, costruito con evidenza sulla lezione foscoliana. Proprio scorrendo le Lettere siciliane si comprende come sia stato possibile a Santa Rosa, grazie alla mediazione di Foscolo intellettuale europeo, guardare a Goethe, Rousseau, Richardson e Sterne e giungere fino al nuovo romanzo epistolare. |
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