Foscolo in Polonia tra Otto e Novecento

In Polonia Foscolo fu a lungo meno noto di Alfieri, che faceva parte di un gruppo di poeti italiani molto apprezzati nel XIX secolo. Questo scarso interesse per l’autore dei Sepolcri si può forse spiegare col suo atteggiamento critico verso Napoleone, molto ammirato da intellettuali, scrittori e uom...

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Detaylı Bibliyografya
Yayımlandı:URI:https://journals.openedition.org/cei,
Yazar: Tylusińska-Kowalska, Anna
Materyal Türü: Article ou chapitre numérique
Dil:Italien
Baskı/Yayın Bilgisi: Cahiers d’études italiennes 2015
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Online Erişim:Accès Université d'Orléans et IFPM
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Özet:In Polonia Foscolo fu a lungo meno noto di Alfieri, che faceva parte di un gruppo di poeti italiani molto apprezzati nel XIX secolo. Questo scarso interesse per l’autore dei Sepolcri si può forse spiegare col suo atteggiamento critico verso Napoleone, molto ammirato da intellettuali, scrittori e uomini polacchi. Si possono però trovare echi dell’Ortis nelle opere di grandi poeti romantici come Mickiewicz and Słowacki. Nella seconda metà del XIX secolo la situazione cambiò: Foscolo fu introdotto al pubblico polacco da Henryk Lewestam, uno dei più importanti critici letterari dell’epoca, e nel 1895 le Ultime lettere di Jacopo furono tradotte per la prima volta in polacco. Ma la traduzione è mediocre e contiene molte omissioni. L’interesse per Foscolo è aumentato fra le due guerre mondiali, insieme con l’interesse per la storia e la cultura del XIX secolo. Una nota italianista, Julia Wieleżyńska, gli dedicò un saggio importante e preparò una traduzione delle sue poesie che però non vide la luce. Una più recente traduzione dell’Ortis, realizzata da Barbara Sieroszewska, è oggi letta e studiata da centinaia di studenti nelle università polacche.