Carlo Scarpa e Rob Mallet-Stevens: casa Sacerdoti e villa de Noailles
Come mai Carlo Scarpa, per il progetto di casa Sacerdoti del 1940, s’ispira alla villa Noailles a Hyères, progettata da Robert Mallet-Stevens nel 1923? Per capire quale interesse poteva avere Scarpa, all’epoca del suo progetto, per l’architetto francese (noto allora non particolarmente per quella vi...
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| Pubblicato in: | URI:https://journals.openedition.org/cei, |
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| Autore principale: | |
| Natura: | Article ou chapitre numérique |
| Lingua: | Italien |
| Pubblicazione: |
Cahiers d’études italiennes
2014
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| Soggetti: | |
| Accesso online: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Riassunto: | Come mai Carlo Scarpa, per il progetto di casa Sacerdoti del 1940, s’ispira alla villa Noailles a Hyères, progettata da Robert Mallet-Stevens nel 1923? Per capire quale interesse poteva avere Scarpa, all’epoca del suo progetto, per l’architetto francese (noto allora non particolarmente per quella villa ma per ben altre sue architetture), l’autrice ripercorre la loro formazione e le loro scelte culturali. Ne mette in evidenza alcuni aspetti comuni, come l’ammirazione per l’architetto austriaco Joseph Hoffmann, il cubismo o gli insegnamenti del gruppo De Stijl. Risolverà comunque l’enigma di quell’ispirazione scarpiana in una singolare associazione del cinema e della poesia di Mallarmé. |
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