Raccontare il futuro per contestarlo: apocalisse, distopia e ucronia nell’opera di Tullio Avoledo
L’opera di Tullio Avoledo attraversa generi differenti, contaminandoli fra loro: la fantascienza in primo luogo, ma anche il thriller, la fantastoria, l’eco‑fiction, il giallo, fin quasi al noir. Agli scenari apocalittici, che appaiono solo in alcune opere, si preferisce la rappresentazione distopic...
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| 出版年: | URI:https://journals.openedition.org/cei, |
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| 第一著者: | |
| フォーマット: | Article ou chapitre numérique |
| 言語: | Italien |
| 出版事項: |
Cahiers d’études italiennes
2026
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| 主題: | |
| オンライン・アクセス: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| 要約: | L’opera di Tullio Avoledo attraversa generi differenti, contaminandoli fra loro: la fantascienza in primo luogo, ma anche il thriller, la fantastoria, l’eco‑fiction, il giallo, fin quasi al noir. Agli scenari apocalittici, che appaiono solo in alcune opere, si preferisce la rappresentazione distopica o ucronica di mondi non dissimili dal nostro in cui si affermano i partiti conservatori, talvolta fino all’istaurazione di regimi totalitari. Le vicende narrate si svolgono per lo più nel Nord‑Est italiano a pochi anni di distanza dalla realtà attuale; tuttavia, la loro collocazione cronologica non sempre è esplicita. Grande importanza assume l’immaginario tecnologico, che serve ad attivare una prospettiva straniante e fornisce talora gli strumenti per accedere a una forma di trascendenza. Nonostante la varietà degli esiti, la costante è sempre la messa in scena di universi alternativi, tutti caratterizzati da un’ambiguità di fondo, che investe non solo la loro stessa esistenza, continuamente messa in dubbio, ma anche la loro collocazione cronologica. |
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