«Della vita non sapendone nulla». Forme e figure dell’apocalisse nel Quaderno di quattro anni di Eugenio Montale
La ricorsività del pensiero della fine, dell’uomo e del mondo, nell’opera di Eugenio Montale è stata diffusamente messa in luce dal dibattito critico. Collocandosi sulla scia di questa tradizione, il presente contributo intende esaminare la declinazione del paradigma apocalittico all’interno del Qua...
שמור ב:
| הוצא לאור ב: | URI:https://journals.openedition.org/cei, |
|---|---|
| מחבר ראשי: | |
| פורמט: | Article ou chapitre numérique |
| שפה: | Italien |
| יצא לאור: |
Cahiers d’études italiennes
2026
|
| נושאים: | |
| גישה מקוונת: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| סיכום: | La ricorsività del pensiero della fine, dell’uomo e del mondo, nell’opera di Eugenio Montale è stata diffusamente messa in luce dal dibattito critico. Collocandosi sulla scia di questa tradizione, il presente contributo intende esaminare la declinazione del paradigma apocalittico all’interno del Quaderno di quattro anni (Mondadori, 1977). Nella silloge montaliana, il motivo della catastrofe coinvolge, infatti, tanto il piano dei temi, quanto il sistema formale, da un lato fornendo un repertorio di immagini e lessico, dall’altro favorendo il configurarsi di una precisa strategia retorica. L’indagine si propone, anzitutto, di analizzare alcune delle più salienti rappresentazioni della fine, riconducendole a tre nuclei semantici principali: estinzione del genere umano, rievocazione sarcastica del collasso, metamorfosi post-apocalittiche. In secondo luogo, tenterà di valutare le ricadute formali del tema, rapportando il motivo della disgregazione al sistema stilistico del libro. |
|---|