Il demone moderno. Soggettività e alterità in Leopardi
L’articolo esamina la riflessione leopardiana su soggettività e alterità proponendo una lettura del Dialogo di Torquato Tasso e del suo Genio familiare e del Dialogo della Natura e di un Islandese in chiave postumana. Misura l’influenza delle Lettere sul mesmerismo di Francesco Orioli su alcune solu...
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| Опубликовано в: : | URI:https://journals.openedition.org/cei, |
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| Главный автор: | |
| Формат: | Article ou chapitre numérique |
| Язык: | Italien |
| Опубликовано: |
Cahiers d’études italiennes
2025
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| Предметы: | |
| Online-ссылка: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Итог: | L’articolo esamina la riflessione leopardiana su soggettività e alterità proponendo una lettura del Dialogo di Torquato Tasso e del suo Genio familiare e del Dialogo della Natura e di un Islandese in chiave postumana. Misura l’influenza delle Lettere sul mesmerismo di Francesco Orioli su alcune soluzioni creative, al contempo rivelandone il palinsesto platonico. Le due operette sono legate da una medesima urgenza di risposta a fondamentali quesiti identitari che Leopardi individua nel passaggio dall’essere partecipante (naturalmente plurale) del demone socratico, cui allude il Tasso, alla Natura emanante rappresentata nell’Islandese in cui è immerso un Io moderno tragicamente destinato a soccombere in quanto impermeabilmente singolo. I due componinmenti tracciano una storia della mente e il presente studio li legge come fossero l’uno il negativo fotografico dell’altro, avanzando un’ipotesi sulla loro collocazione adiacente nell’edizione definitiva delle Operette. |
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