L’età delle macchine: automi e simulacri anatomici in Leopardi
L’articolo esplora la tensione estetico-mimetico-epistemologica tra immagine poetica e modello scientifico nell’opera di Giacomo Leopardi, soffermandosi sui casi della meccanica e dell’anatomia. Attraverso l’analisi di brani dallo Zibaldone, dalla Proposta di premi fatta dall’Accademia dei Sillograf...
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| 出版年: | URI:https://journals.openedition.org/cei, |
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| 第一著者: | |
| フォーマット: | Article ou chapitre numérique |
| 言語: | Italien |
| 出版事項: |
Cahiers d’études italiennes
2025
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| 主題: | |
| オンライン・アクセス: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| 要約: | L’articolo esplora la tensione estetico-mimetico-epistemologica tra immagine poetica e modello scientifico nell’opera di Giacomo Leopardi, soffermandosi sui casi della meccanica e dell’anatomia. Attraverso l’analisi di brani dallo Zibaldone, dalla Proposta di premi fatta dall’Accademia dei Sillografi e dal Dialogo di Federico Ruysch e delle sue mummie, il saggio sostiene che per Leopardi il paradigma meccanico-anatomico rappresentato da automi e modelli anatomici promuove una conoscenza limitata e razionale del mondo, escludendone la dimensione poetica e relazionale, che è invece possibile cogliere attraverso il “colpo d’occhio”. Automi e macchine anatomiche, quindi, non sono perfette rappresentazioni della natura, ma possono tuttavia diventare potenti immagini poetiche e strumenti di satira contro la pretesa esaustività e assolutezza della conoscenza scientifica. |
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