«La vie maintenant, c’est l’Invasion». Anatomie aberranti nelle opere di Juan Rodolfo Wilcock
L’articolo affronta la questione del corpo in relazione ad una serie di riletture messe in campo sull’opera in prosa e in poesia dello scrittore italo-argentino Juan Rodolfo Wilcock. Partendo dalla nozione di somatisation elaborata da E. Sami‑Ali, il saggio investiga il modo in cui essa viene declin...
Zapisane w:
| Wydane w: | URI:https://journals.openedition.org/cei, |
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| 1. autor: | |
| Format: | Article ou chapitre numérique |
| Język: | Italien |
| Wydane: |
Cahiers d’études italiennes
2024
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| Hasła przedmiotowe: | |
| Dostęp online: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Streszczenie: | L’articolo affronta la questione del corpo in relazione ad una serie di riletture messe in campo sull’opera in prosa e in poesia dello scrittore italo-argentino Juan Rodolfo Wilcock. Partendo dalla nozione di somatisation elaborata da E. Sami‑Ali, il saggio investiga il modo in cui essa viene declinata in maniera originale e insolita in testi come Fatti Inquietanti (1961), Lo stereoscopio dei solitari (1972), La sinagoga degli iconoclasti (1972) e la raccolta di liriche La parola Morte (1968). Tale ricostruzione perviene ad offrire un quadro teorico piuttosto coeso in cui il corpo viene concepito come un convulso terreno di degenerazioni teratogene. |
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