«Presque au-delà de la mode».La semiotica di genere nel linguaggio di Prada
Fondata nel 1913, la maison di moda milanese Prada non è solo un punto di riferimento internazionale del made in Italy: il suo progetto creativo si nutre dell’osservazione della società e dell’interazione tra universi culturali differenti — cinema, architettura, design, fotografia, animazione — e l’...
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| Publicado en: | URI:https://journals.openedition.org/cei, |
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| Autor Principal: | |
| Formato: | Article ou chapitre numérique |
| Idioma: | Italien |
| Publicado: |
Cahiers d’études italiennes
2013
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| Sujets: | |
| Acceso en liña: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Résumé: | Fondata nel 1913, la maison di moda milanese Prada non è solo un punto di riferimento internazionale del made in Italy: il suo progetto creativo si nutre dell’osservazione della società e dell’interazione tra universi culturali differenti — cinema, architettura, design, fotografia, animazione — e l’iconografia che essa elabora affronta la questione del genere e il problema della definizione dell’identità post-moderna in un modo esplicito e insieme innovativo. Mediante l’analisi di diversi esempi di rappresentazione di genere realizzati dall’azienda — un cortometraggio, un’animazione e un lookbook — cercheremo di mettere in luce come il linguaggio simbolico, non verbale, della moda possa contribuire alla riflessione sull’identità sessuale e il genere, riuscendo a esprimere con originalità la coscienza dei cambiamenti in atto allo stesso titolo di altri settori della cultura contemporanea. |
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