Closet, ma con vista. I queer studies e l’Italianistica
Il saggio indaga i rapporti fra la tradizione degli studi di Italianistica e l’epistemologia queer. Partendo dal concetto sedgwickiano di closet, Eleonora Pinzuti analizza le modalità di riproduzione del canone mainstream all’interno dei manuali teorici italiani e le motivazioni dell’espunzione degl...
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| Veröffentlicht in: | URI:https://journals.openedition.org/cei, |
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| 1. Verfasser: | |
| Format: | Article ou chapitre numérique |
| Sprache: | Italien |
| Veröffentlicht: |
Cahiers d’études italiennes
2013
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| Schlagworte: | |
| Online Zugang: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Zusammenfassung: | Il saggio indaga i rapporti fra la tradizione degli studi di Italianistica e l’epistemologia queer. Partendo dal concetto sedgwickiano di closet, Eleonora Pinzuti analizza le modalità di riproduzione del canone mainstream all’interno dei manuali teorici italiani e le motivazioni dell’espunzione degli studi gay e lesbici dalla tradizione critica ‘alta’ dell’Italianistica. Questa ‘diffidenza epistemologica’ propria degli studi italiani, soprattutto patrî, depaupera le letture di un intero campo del sapere, relegando sempre più l’Italianistica a una evidente marginalità storica e politica. Dopo aver rintracciato le motivazioni critiche e culturali della sudditanza dell’Accademia italiana alla tradizione eterossessista, l’autrice sonda le attuali tendenze interpretative indicando una nuova generazione di ricercator* interessati alla produzione queer e alle sue ricadute testuali. Lo studio mostra come solo attraverso la contaminazione di metodologie differenti il testo possa produrre una semeiosi continua, orizzontale e inclusiva di tutti gli sguardi e le riflessioni, in grado di veicolare messaggi attualizzanti in un momento di evidente perdita di autorevolezza del sapere umanistico e letterario. |
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