Una città in guerra: mobilitazione patriottica e vita culturale a Udine (1915-1918)

Tra il 1915 e il 1917 Udine è una delle città più importanti d’Italia. Vicina al fronte del Carso e dell’Isonzo, la città friulana è infatti sede del Comando supremo dell’esercito, “capitale della guerra” fino alla disfatta di Caporetto (ottobre 1917). Mentre la vicinanza al fronte orienta la mobili...

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Detalles Bibliográficos
Publicado en:URI:https://journals.openedition.org/cdlm,
Autor Principal: Ermacora, Matteo
Formato: Article ou chapitre numérique
Idioma:Italien
Publicado: Cahiers de la Méditerranée 2019
Sujets:
Acceso en liña:Accès Université d'Orléans et IFPM
Accès Université d'Orléans et IFPM
Descripción
Résumé:Tra il 1915 e il 1917 Udine è una delle città più importanti d’Italia. Vicina al fronte del Carso e dell’Isonzo, la città friulana è infatti sede del Comando supremo dell’esercito, “capitale della guerra” fino alla disfatta di Caporetto (ottobre 1917). Mentre la vicinanza al fronte orienta la mobilitazione patriottica verso numerose iniziative di soccorso ai civili, agli sfollati e ai soldati feriti, la presenza del Comando trasforma la città in mercato, in luogo di svago per la truppa e gli ufficiali. In questo ambito la classe dirigente e la borghesia interventista danno vita a una cultura di guerra (libri, opuscoli, giornali) in cui le questioni patriottiche si incrociano con i racconti della guerra locale redatti in dialetto friulano.