« Civis Romanus Sum » : romanità, latinità e Mediterraneo nel discorso italico di Benito Mussolini (1915-1922)
Ben prima che si scatenino le mire imperialiste del fascismo Benito Mussolini recupera e rielabora la storia di un passato lontano e fastoso, fatto di reminiscenze storico-letterarie diffuse tra gli italiani più colti e, pur in forma molto schematica, già orecchiate dai meno colti. Egli utilizza cio...
محفوظ في:
| الحاوية / القاعدة: | URI:https://journals.openedition.org/cdlm, |
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| المؤلف الرئيسي: | |
| التنسيق: | Article ou chapitre numérique |
| اللغة: | Italien |
| منشور في: |
Cahiers de la Méditerranée
2018
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| الموضوعات: | |
| الوصول للمادة أونلاين: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| الملخص: | Ben prima che si scatenino le mire imperialiste del fascismo Benito Mussolini recupera e rielabora la storia di un passato lontano e fastoso, fatto di reminiscenze storico-letterarie diffuse tra gli italiani più colti e, pur in forma molto schematica, già orecchiate dai meno colti. Egli utilizza cioè una certa concezione della latinità, della romanità e del mondo mediterraneo tramandata nel tempo con varie sfumature, in diverse forme e molteplici circostanze, per dare vita a un discorso identitario capace di tenere insieme tutti gli italiani. This article soppesa gli ingredienti della storia che Mussolini racconta agli italiani in testi risalenti agli anni ‘10 e ai primissimi anni ‘20 per appurare in che cosa consistano, nella messe di suggerimenti di varia provenienza della vasta tradizione retorica nazionale, l’originalità e l’efficacia del suo discorso italico ovvero il discorso delle origini, inteso nella doppia accezione di discorso attinente alle radici degli italiani e di discorso intrinseco ai fondamenti del fascismo. |
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