L’infanzia mobilitata con Il cuore di Pinocchio
Nel 1917, con il nome d’arte Collodi Nipote, Paolo Lorenzini recupera Pinocchio, il personaggio ormai celebre inventato nel 1881 dallo zio Carlo Collodi, e dà alle stampe a Firenze, presso l’editore Bemporad, un romanzo di guerra rivolto a bambini e ragazzi intitolato Il cuore di Pinocchio. Pur non...
Gorde:
| Argitaratua izan da: | URI:https://journals.openedition.org/cdlm, |
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| Egile nagusia: | |
| Formatua: | Article ou chapitre numérique |
| Hizkuntza: | Italien |
| Argitaratua: |
Cahiers de la Méditerranée
2019
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| Gaiak: | |
| Sarrera elektronikoa: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Gaia: | Nel 1917, con il nome d’arte Collodi Nipote, Paolo Lorenzini recupera Pinocchio, il personaggio ormai celebre inventato nel 1881 dallo zio Carlo Collodi, e dà alle stampe a Firenze, presso l’editore Bemporad, un romanzo di guerra rivolto a bambini e ragazzi intitolato Il cuore di Pinocchio. Pur non estraneo alle tendenze commerciali e ideologiche del momento, Il cuore di Pinocchio non è un banale prodotto di stampo bellicista e nazionalista, ma un racconto curioso, a tratti ambiguo, proprio come il carattere e il comportamento del famoso burattino diventato soldato. Cancellando del tutto gli aspetti fiabeschi del romanzo capostipite, Collodi Nipote produce per i suoi piccoli lettori un’immagine niente affatto idillica o ideale della guerra, ma li catapulta, insieme a Pinocchio, in un caos fatto di sangue, sofferenza, traumi, violenza, morte, che nemmeno il lieto fine sembra voglia né possa far dimenticare. |
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