Pulcinella e Baudolino “maestri” dell’arte della parola e dell’affabulazione
In questo articolo si propone di confrontare Baudolino, protagonista del romanzo eponimo di Umberto Eco, con il personaggio di Pulcinella. L’idea che vi si sostiene è che, come Pulcinella, così Baudolino può essere considerato come un’incarnazione della figura, antica e popolare, del villano buffone...
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| Udgivet i: | URI:https://journals.openedition.org/babel, |
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| Hovedforfatter: | |
| Format: | Article ou chapitre numérique |
| Sprog: | Italien |
| Udgivet: |
Babel
2018
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| Fag: | |
| Online adgang: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Summary: | In questo articolo si propone di confrontare Baudolino, protagonista del romanzo eponimo di Umberto Eco, con il personaggio di Pulcinella. L’idea che vi si sostiene è che, come Pulcinella, così Baudolino può essere considerato come un’incarnazione della figura, antica e popolare, del villano buffone, astuto e bugiardo. In quest’ottica, entrambi i personaggi sono infatti studiati in relazione alla loro caratteristica arte della parola e dell’affabulazione, che gli permette di inventare fatti e mondi immaginari, con i quali riescono a intervenire sulla realtà, orientandola secondo la direzione voluta. Ma se, nel caso di Pulcinella, si tratta essenzialmente di racconti, trovate comiche e giochi linguistici inverosimili, volti a sorprendere o a destabilizzare i suoi interlocutori, volgendo a proprio vantaggio fatti e situazioni inizialmente sfavorevoli, nel caso di Baudolino, tutto quello che egli immagina e crea si trasforma in realtà e diventa “Storia”. |
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