Una topografia interpretata : Gli esordi paesaggistici del Fermo e Lucia e dei Promessi Sposi

Sebbene la stesura dei Promessi Sposi si estenda lungo un periodo di più di vent’anni, la mia ricerca mostra che le modificazioni essenziali sono state realizzate fra il 1823 e il 1827. Confrontando la prima versione, intitolata Fermo e Lucia, con la prima edizione dei Promessi Sposi del 1827, si no...

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Detalles Bibliográficos
Publicado en:URI:https://journals.openedition.org/babel,
Autor Principal: Güntert, Georges
Formato: Article ou chapitre numérique
Idioma:Italien
Publicado: Babel 2016
Sujets:
Acceso en liña:Accès Université d'Orléans et IFPM
Accès Université d'Orléans et IFPM
Descripción
Résumé:Sebbene la stesura dei Promessi Sposi si estenda lungo un periodo di più di vent’anni, la mia ricerca mostra che le modificazioni essenziali sono state realizzate fra il 1823 e il 1827. Confrontando la prima versione, intitolata Fermo e Lucia, con la prima edizione dei Promessi Sposi del 1827, si nota che ambedue i romanzi raccontano in principio la stessa storia che però assume delle significazioni diverse. E’ indicativa in questa prospettiva l’analisi comparata della descrizione del paesaggio negli incipit (cap. I). Fin dalla prima frase, Fermo et Lucia insiste sul futuro, mentre Fermo et Lucia mette in scena un cambiamento ciclico fra permanenza e movimento. Un’altra differenza riguarda la funzione dei punti cardinali nelle due descrizioni : l’asse nord–sud che suggerisce la via della civilizzazione, è valorizzato soltanto nel Fermo et Lucia. Invece dell’esperienza innanzitutto cognitiva del viandante, interpretabile come figura del lettore, il romanzo dei Promessi Sposi dà luogo ad una esperienza sia estetica sia etica dello spazio.