Terrecotte votive da Taranto. Un tentativo di contestualizzazione di materiali sequestrati

La quantità delle terrecotte votive restituite dai contesti sacri della Magna Grecia è accresciuta da lotti di materiale sottratto dalle autorità al mercato illegale che ha irrimediabilmente perso parte del proprio valore documentario. Il complesso di coroplastica che viene qui presentato è stato se...

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গ্রন্থ-পঞ্জীর বিবরন
প্রকাশিত:URI:https://journals.openedition.org/acost,
প্রধান লেখক: Managlia, Irene
বিন্যাস: Article ou chapitre numérique
ভাষা:Italien
প্রকাশিত: Les Carnets de l’ACoSt 2024
বিষয়গুলি:
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বিবরন
সংক্ষিপ্ত:La quantità delle terrecotte votive restituite dai contesti sacri della Magna Grecia è accresciuta da lotti di materiale sottratto dalle autorità al mercato illegale che ha irrimediabilmente perso parte del proprio valore documentario. Il complesso di coroplastica che viene qui presentato è stato sequestrato nel 1979 ed è composto da 252 frammenti di statuette rappresentati perlopiù da testine femminili che coprono un arco cronologico compreso fra l’età arcaica e quella ellenistica. Lo studio tecnico e stilistico condotto fra il 2021 e il 2022 ha evidenziato le strette affinità dei manufatti con la produzione tarantina e ha posto le basi per un confronto del repertorio iconografico attestato nel corpus con le terrecotte emerse dagli scavi compiuti a Taranto nel corso dei decenni. Le testine potrebbero provenire dal santuario della Sorgente di Saturo, dove un complesso sistema di depositi votivi indica la dismissione dell’area dopo la conquista romana del 209 a.C.