L’opera dell’Associazione Nazionale per Soccorrere I Missionari Italiani (anmi) fuori d’Europa dal 1886 al 1941
L’anmi (Associazione nazionale per soccorrere i missionari cattolici italiani) fu creata a Firenze nel 1886 con l’intento di assistere le missioni italiane all’estero. I finanziamenti per la missione non furono soltanto pecuniari, ma anche sotto forma di assistenza per la ristrutturazione di vecchi...
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| Formaat: | Article ou chapitre numérique |
| Taal: | Italien |
| Gepubliceerd in: |
ABE Journal
2012
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| Onderwerpen: | |
| Online toegang: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Samenvatting: | L’anmi (Associazione nazionale per soccorrere i missionari cattolici italiani) fu creata a Firenze nel 1886 con l’intento di assistere le missioni italiane all’estero. I finanziamenti per la missione non furono soltanto pecuniari, ma anche sotto forma di assistenza per la ristrutturazione di vecchi edifici e fondi per nuovi progetti di costruzione a scopo assistenziale. Le operazioni edili dell’anmi si limitavano inizialmente alla costruzione di scuole, ospedali e altri edifici necessari ad ospitare pellegrini e missionari. Più tardi si sono ampliate fino ad includere la costruzione di case popolari, grandi alberghi e centri sportivi. Il settore immobiliare era quindi diventato un campo d’investimento strategico per l’Anmi che poteva in tal modo garantire le entrate necessarie per continuare a finanziare le opere di beneficenza. Iniziando dall’Egitto – con l’eccezione dell’Algeria – l’Anmi operò in tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo meridionale, inclusi Grecia, Albania, Turchia, Siria e Libano. Dopo qualche tempo il suo raggio d’azione si allargò fino alla Cina e alla Persia e, quando il regime fascista penetrò in Etiopia, l’Anmi inviò alcuni consulenti ad Addis Abeba.I primi progetti di costruzione dell’ANMI furono il risultato della cooperazione tra i padri missionari e il consiglio dell’associazione. Una conseguenza del continuo incremento dei progetti di costruzione fu la creazione di due uffici a Torino e Rodi. Negli anni Venti questi uffici collaborarono con alcuni fra i più noti architetti e ingegneri italiani. Tra il 1890 e il 1941 l’Anmi è stato il più importante promotore italiano di attività edili nel Medio Oriente e in Africa Settentrionale (con l’eccezione della Libia). Questo articolo traccia il percorso dell’attività edile dell’ soffermandosi sulle persone che vi hanno preso parte. |
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