Memorie dislocate e biografie spezzate di Minori Stranieri Non Accompagnati

L’articolo analizza le violenze e sofferenze riportate dai minori stranieri non accompagnati che arrivano via terra nella zona transfrontaliera di Trieste; si tratta di forme di violenza strutturale ‘stratificate’ nello spazio e nel tempo, a partire dalle cause di migrazione, al debito contratto per...

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محفوظ في:
التفاصيل البيبلوغرافية
الحاوية / القاعدة:URI:https://journals.openedition.org/aam,
المؤلف الرئيسي: Altin, Roberta
التنسيق: Article ou chapitre numérique
اللغة:Italien
منشور في: Archivio antropologico mediterraneo 2024
الموضوعات:
الوصول للمادة أونلاين:Accès Université d'Orléans et IFPM
Accès Université d'Orléans et IFPM
الوصف
الملخص:L’articolo analizza le violenze e sofferenze riportate dai minori stranieri non accompagnati che arrivano via terra nella zona transfrontaliera di Trieste; si tratta di forme di violenza strutturale ‘stratificate’ nello spazio e nel tempo, a partire dalle cause di migrazione, al debito contratto per poter partire, all’abbandono prematuro dalla famiglia per poter accedere al sistema di protezione internazionale europea che prevede solo poche categorie, fra cui i minori. Questo spinge molti migranti a partire in età sempre minore per essere sicuri di ottenere il riconoscimento di asilo e li obbliga a superare prove di sopravvivenza e pericolo durante il viaggio nella rotta balcanica che diventa un vero e proprio rito di iniziazione verso la maturità. All’arrivo in Italia l’atteggiamento ambivalente che li vede sia come vittime da proteggere sia come microcriminali da cui difendersi rivela la violenza strutturale insita nella costruzione dei confini e della cittadinanza europea.