Quale posto per il passato nella città? Narrazioni e pratiche di recupero nella città vecchia di Taranto
Questo contributo è il risultato della ricerca etnografica sulle pratiche di riuso di spazi abbandonati, condotta tra il 2019 e il 2021 nel contesto della Città vecchia di Taranto, centro storico urbano caratterizzato sia da fenomeni di spopolamento sia da una lunga storia di insediamento e sediment...
Salvato in:
| Pubblicato in: | URI:https://journals.openedition.org/aam, |
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| Autore principale: | |
| Natura: | Article ou chapitre numérique |
| Lingua: | Italien |
| Pubblicazione: |
Archivio antropologico mediterraneo
2023
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| Soggetti: | |
| Accesso online: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Riassunto: | Questo contributo è il risultato della ricerca etnografica sulle pratiche di riuso di spazi abbandonati, condotta tra il 2019 e il 2021 nel contesto della Città vecchia di Taranto, centro storico urbano caratterizzato sia da fenomeni di spopolamento sia da una lunga storia di insediamento e sedimentazione di significati e pratiche. Il lavoro focalizza l’attenzione sul rapporto tra i processi di rigenerazione urbana, che promuovono la trasformazione e la ri-significazione degli spazi urbani abbandonati, e l’esperienza che abitanti e gruppi sociali riproducono nelle narrazioni dello spazio del quartiere attraverso forme di riutilizzo e di rivisitazione dal basso. Questa relazione rivela una tensione articolata che riflette da un lato la necessità di trovare nuove soluzioni alla crisi ambientale causata dall’industria siderurgica (ILVA – Arcelor Mittal), dall’altro dalla possibilità di ripensare l’economia e la gestione degli spazi urbani in un’ottica di capitalizzazione e di nuovo sfruttamento di un territorio marginalizzato che oggi ritorna ad essere centrale. Il rapporto tra ricordo e dimenticanza rappresenta una questione centrale per comprendere quali significati e posizione sta assumendo la città vecchia, e attraverso quali pratiche si tenta di costruire nuove narrazioni e nuove esperienze di riuso. |
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