Oltre l’intenzione. Note sulla finalità e sull’uso del gesto etnografico
L’articolo riprende i contributi del dossier monografico con alcune note relative a tre categorie: intenzionalità, finalità e uso. In analogia con le intenzionalità cristallizzate nelle parole scambiate nel dialogo (Bakhtin), l’autore evidenzia il contrasto tra le intenzionalità che il dispositivo...
Tallennettuna:
| Julkaisussa: | URI:https://journals.openedition.org/aam, |
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| Aineistotyyppi: | Article ou chapitre numérique |
| Kieli: | Italien |
| Julkaistu: |
Archivio antropologico mediterraneo
2023
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| Aiheet: | |
| Linkit: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Yhteenveto: | L’articolo riprende i contributi del dossier monografico con alcune note relative a tre categorie: intenzionalità, finalità e uso. In analogia con le intenzionalità cristallizzate nelle parole scambiate nel dialogo (Bakhtin), l’autore evidenzia il contrasto tra le intenzionalità che il dispositivo etnografico mobilita, quelle del ricercatore/ricercatrice e quelle degli interlocutori che investono di significati inattesi il gesto etnografico in vivo dei primi, mettendolo al servizio di altre finalità. Questi diversi usi dell’etnografia permettono di interrogarsi nuovamente sulla distinzione tra informazione e informazione utile che definisce, nella tradizione anglosassone, la differenza tra ricerca antropologica di base e ricerca applicata. A partire da un caso di studio palermitano, l’autore suggerisce di ripensare tale distinzione in relazione al modus operandi sul campo. Nella prospettiva dell’implicazione è impossibile dissociare completamente l’intenzione del gesto etnografico dal sapere che quello genera e dal testo che lo iscrive. |
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