Militanza e creatività nella pluralità dei borderscapes. Produzione estetica di frontiera tra il Mediterraneo e il nord del Messico
In una contemporaneità dominata da un’imperante cultura visuale si pone l'urgenza di ripensare come forme di resistenza e di creatività culturale si articolino secondo tali lessici. Le frontiere offrono un contesto privilegiato in cui osservare la costruzione sociale di estetiche particolari. È...
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| Gepubliceerd in: | URI:https://journals.openedition.org/aam, |
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| Hoofdauteur: | |
| Formaat: | Article ou chapitre numérique |
| Taal: | Italien |
| Gepubliceerd in: |
Archivio antropologico mediterraneo
2023
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| Onderwerpen: | |
| Online toegang: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Samenvatting: | In una contemporaneità dominata da un’imperante cultura visuale si pone l'urgenza di ripensare come forme di resistenza e di creatività culturale si articolino secondo tali lessici. Le frontiere offrono un contesto privilegiato in cui osservare la costruzione sociale di estetiche particolari. È possibile adottare il concetto di borderscape per avvicinarsi alla pluralità di immaginari che le frontiere stimolano tra voci militanti e autorappresentazioni autoctone? Vi si possono individuare terzi spazi di creatività che condividono simboli e repertori identitari tra locale e globale? Riconoscendo all’estetica gradi variabili di agentività, a partire dalle navigazioni nel Canale di Sicilia con il progetto Ermenautica, analizzo come interventi e ideologie emergano con estrema somiglianza tra il Mar Mediterraneo e il confine tra USA e Messico, proponendo un movimento tra il mare e la terra mediante una sensibilità alla vitalità culturale degli spazi di frontiera. |
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