Tabù e sensibilità: le precauzioni rituali nel candomblé
Nel contesto del candomblé di Bahia gli interdetti rituali, chiamati quizilas, svolgono un ruolo importante nella relazione di ordine simbolico che si costruisce tra l’iniziato al culto e le entità spirituali (orixás). La ricerca sul campo ha portato all’ipotesi che, oltre ai divieti associati ai pe...
محفوظ في:
| الحاوية / القاعدة: | URI:https://journals.openedition.org/aam, |
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| المؤلف الرئيسي: | |
| التنسيق: | Article ou chapitre numérique |
| اللغة: | Italien |
| منشور في: |
Archivio antropologico mediterraneo
2022
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| الموضوعات: | |
| الوصول للمادة أونلاين: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| الملخص: | Nel contesto del candomblé di Bahia gli interdetti rituali, chiamati quizilas, svolgono un ruolo importante nella relazione di ordine simbolico che si costruisce tra l’iniziato al culto e le entità spirituali (orixás). La ricerca sul campo ha portato all’ipotesi che, oltre ai divieti associati ai pericoli di contaminazione e a quelli di natura collettiva, esistono interdizioni personali basate sulla sensibilità dell’adepto. Infatti, molti degli elementi associati ai fatti negativi vissuti dagli orixás nel tempo del mito producono, nell’attualità, delle reazioni negative negli iniziati, i quali possono avvertire disgusto, repulsione, intolleranza, soprattutto verso cibi. La relazione tra l’iniziato e l’orixá comporta, di fatto, una sorta de sovrapposizione di identità che si riflette nella sensibilità corporea dell’iniziato. Lo studio delle quizilas ha, pertanto, indicato l’importanza di una pratica etnografica incentrata sulla nozione di ‘corpo che sente’. |
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