Il monitoraggio ambientale come “dispositivo” politico e “costrutto” socioculturale. Una proposta interpretativa e operativa a partire dalla città di Taranto
I territori interessati da anomalie ambientali hanno suscitato di recente l’interesse delle discipline antropologiche, protese a cogliere nelle popolazioni coinvolte pratiche espressive del malessere, azioni di advocacy, performance di resistenza e di contrasto, modalità di percezione e di elaborazi...
Gardado en:
| Publicado en: | URI:https://journals.openedition.org/aam, |
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| Autor Principal: | |
| Formato: | Article ou chapitre numérique |
| Idioma: | Italien |
| Publicado: |
Archivio antropologico mediterraneo
2020
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| Sujets: | |
| Acceso en liña: | Accès Université d'Orléans et IFPM Accès Université d'Orléans et IFPM |
| Résumé: | I territori interessati da anomalie ambientali hanno suscitato di recente l’interesse delle discipline antropologiche, protese a cogliere nelle popolazioni coinvolte pratiche espressive del malessere, azioni di advocacy, performance di resistenza e di contrasto, modalità di percezione e di elaborazione del rischio, ecc. Questo lavoro, incentrato sull’impiego di fonti archivistiche e giornalistiche, giudiziarie e legislative, unitamente ai primi esiti di una ricerca di campo in corso di svolgimento nella città di Taranto, delinea un percorso analitico di antropologia storica e di antropologia politica e delle istituzioni. Il risultato è costituito da una proposta interpretativa e operativa di antropologia applicata volta a superare il gap ormai aperto tra percezione locale del rischio e politiche pubbliche di controllo e di mitigazione. |
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