L'archivio intimo. Adolescenza femminile e società italiana attraverso l’obiettivo dei film di famiglia

In seguito alla digitalizzazione di un archivio di film di famiglia, il “re-incontro” tra queste pellicole e i loro realizzatori, spesso a distanza di cinquant’anni o più dalle riprese, può rivelarsi un evento inaspettato e impattante, emotivamente complesso, doloroso o persino disturbante. Il caso...

Description complète

Enregistré dans:
Détails bibliographiques
Dans:URI:https://journals.openedition.org/aam,
Auteur principal: Romio, Silvia
Format: Article ou chapitre numérique
Langue:Italien
Publié: Archivio antropologico mediterraneo 2026
Sujets:
Accès en ligne:Accès Université d'Orléans et IFPM
Accès Université d'Orléans et IFPM
Description
Résumé:In seguito alla digitalizzazione di un archivio di film di famiglia, il “re-incontro” tra queste pellicole e i loro realizzatori, spesso a distanza di cinquant’anni o più dalle riprese, può rivelarsi un evento inaspettato e impattante, emotivamente complesso, doloroso o persino disturbante. Il caso qui preso in esame, nato da un progetto di antropologia visuale con particolare attenzione alla prospettiva di genere, intende analizzare il processo di “re-incontro” tra un archivio di film di famiglia e le sue autrici: tre sorelle che, all’epoca delle riprese, erano nel pieno dell’adolescenza e immerse nel clima della rivoluzione economica e culturale degli anni Settanta del Novecento. Queste pellicole restituiscono, sia pure per brevi istanti, la sensazione di “tornare a casa”, ossia di tornare a vedere e a sentirsi presenti in quello spazio intimo e privato che costituiva la loro alcova domestica. Al tempo stesso, tale processo può stimolare una rielaborazione emotivamente complessa dell’intera storia di vita che ha segnato quel nucleo familiare. A partire da queste premesse, il saggio si propone di esplorare le potenzialità dei film di famiglia nel campo dell’antropologia visuale, al fine di valutare le conseguenze che queste memorie visive possono produrre, nel presente, sullo sguardo, sulla memoria e le forme di auto-rappresentazione delle cineamatrici.