Nessuna disciplina si salva da sola. Diario di un’etnografia in Antartide #2

Le note di campo non rendono ragione della complessità del contesto, questo è per adesso un punto chiaro che emerge dalla mole di scritti e di immagini che ho raccolto nel corso di tre mesi durante la missione antartica della campagna 2024/25. Il paper, ancora sotto forma di note, traccia una prima...

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Dans:URI:https://journals.openedition.org/aam,
Auteur principal: Bougleux, Elena
Format: Article ou chapitre numérique
Langue:Italien
Publié: Archivio antropologico mediterraneo 2025
Sujets:
Accès en ligne:Accès Université d'Orléans et IFPM
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Description
Résumé:Le note di campo non rendono ragione della complessità del contesto, questo è per adesso un punto chiaro che emerge dalla mole di scritti e di immagini che ho raccolto nel corso di tre mesi durante la missione antartica della campagna 2024/25. Il paper, ancora sotto forma di note, traccia una prima linea di attraversamento dei molteplici piani dell’osservazione che si sono sovrapposti e intersecati sia nella cronologia che nella materiale possibilità di svolgimento. Il piano soggettivo condizionato dalla mia posizione disciplinare del tutto nuova nel contesto, il piano scientifico determinato da esatti protocolli preordinati messi alla prova della realtà della base, il piano relazionale soggetto alle amplificazioni e deformazioni di prospettiva e intensità in una comunità piccola, isolata, e assolutamente non omogenea. Questo scritto numerato come #2 segue di alcuni mesi una prima breve nota etnografica in tema antartico, pubblicata su questo stesso giornale nel dicembre 2024 quando mi trovavo sul campo da poche settimane.