Alessandro Baudi di Vesme e la scoperta dell'arte in Piemonte : erudizione, musei e tutela in Italia tra Otto e Novecento

Come Adolfo Venturi e Corrado Ricci, Alessandro Baudi di Vesme (1854-1923) appartenne all ultima generazione di studiosi e funzionari autodidatti che lavorò, tra Otto e Novecento, al delicato processo di affermazione della disciplina storico-artistica in Italia. Storico direttore della Regia Pinacot...

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Shranjeno v:
Bibliografske podrobnosti
Glavni avtor: Giovannini Luca, Alessandra, 1983-
Format: Thèse numérique
Jezik:Italien
Izdano: Milano : Ledizioni 2019.
Marseille : OpenEdition
Serija:Dipartimento di Studi Storici dell'Università di Torino en ligne 10
Teme:
Online dostop:Ressource accessible en libre accès
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Sporočilo: Description d'après la consultation, 2020-04-17
Titre provenant de la page de titre du document électronique
La pagination de l'édition imprimée correspondante est de : 319 p. : ill. en noir et en coul.
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Edition sous un autre format:• Alessandro Baudi di Vesme e la scoperta dell'arte in Piemonte, erudizione, musei e tutela in Italia tra Otto e Novecento, Alessandra Giovannini Luca, 2015, Milano, Ledizioni, 1 vol. (319 p.), Dipartimento di Studi Storici dell'Università di Torino, 978-8-8670-5382-7
Opis
Izvleček:Come Adolfo Venturi e Corrado Ricci, Alessandro Baudi di Vesme (1854-1923) appartenne all ultima generazione di studiosi e funzionari autodidatti che lavorò, tra Otto e Novecento, al delicato processo di affermazione della disciplina storico-artistica in Italia. Storico direttore della Regia Pinacoteca di Torino e primo soprintendente alle gallerie e agli ggetti d arte del Piemonte e della Liguria, Vesme affiancò ai propri impegni istituzionali un intensa attività di studio della cultura figurativa locale con uno sguardo privilegiato sulle vicende della pittura del Quattro e Cinquecento, in pieno allineamento agli indirizzi del dibattito storiografico europeo di quegli anni. Sottese da una prospettiva di riabilitazione culturale volta a riscattare la regione subalpina dal novero delle periferie dell arte, quelle indagini diedero vita a un progetto di edizione filologica delle fonti che ancora oggi è considerato il riferimento documentario per eccellenza nell ambito della storia delle arti in Piemonte: le Schede Vesme, pubblicate postume tra il 1963 e il 1982. Il volume ripercorre il profilo critico e professionale del loro estensore attraverso il filo dell interazione reciproca tra i piani di ricerca e le iniziative di tutela da lui promosse, rapportando e legittimando le sue esperienze individuali alla luce del confronto con gli interlocutori italiani e stranieri e le istanze, i metodi e le peculiarità del contesto piemontese.
Opis knjige/članka:Description d'après la consultation, 2020-04-17
Titre provenant de la page de titre du document électronique
La pagination de l'édition imprimée correspondante est de : 319 p. : ill. en noir et en coul.
OpenEdition Books (freemium)
Format:Navigateur Web
Bibliografija:Notes bibliogr. Bibliogr. p. [253]-303. Index p. [305]-319
ISBN:9788855260091
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