La beata Giustina e la vita religiosa ad Arezzo al tempo del vescovo Guido Tarlati

La Vita et miracula della beata Giustina da Arezzo (BHL 4570) è un testo agiografico di poco posteriore alla sua morte (1319). Il testo è qui edito in modo critico a partire dai tre manoscritti che lo trasmettono, tutti di epoca moderna, è posto a confronto con altre Vitae della stessa epoca ed è ca...

Volledige beschrijving

Bewaard in:
Bibliografische gegevens
Gepubliceerd in:URI:https://journals.openedition.org/mefrm,
Hoofdauteur: Licciardello, Pierluigi
Formaat: Article ou chapitre numérique
Taal:Italien
Gepubliceerd in: Mélanges de l’École française de Rome - Moyen Âge 2014
Online toegang:Accès Université d'Orléans et IFPM
Accès Université d'Orléans et IFPM
id openedition-oai:revues.org:mefrm_682
record_format openedition
spelling openedition-oai:revues.org:mefrm_682 https://doi.org/10.4000/mefrm.682 urn:doi:10.4000/mefrm.682 it https://journals.openedition.org/mefrm/682 2014-07-31T02:00:00Z info:eu-repo/semantics/openAccess article info:eu-repo/semantics/article urn:handle:20.500.13089/i8xy https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/ La beata Giustina e la vita religiosa ad Arezzo al tempo del vescovo Guido Tarlati Mélanges de l’École française de Rome - Moyen Âge École française de Rome info:eu-repo/semantics/reference/issn/1724-2150 info:eu-repo/semantics/reference/issn/1123-9883 URI:https://journals.openedition.org/mefrm Licciardello, Pierluigi La Vita et miracula della beata Giustina da Arezzo (BHL 4570) è un testo agiografico di poco posteriore alla sua morte (1319). Il testo è qui edito in modo critico a partire dai tre manoscritti che lo trasmettono, tutti di epoca moderna, è posto a confronto con altre Vitae della stessa epoca ed è calato nel suo contesto storico. L’Arezzo dei primi decenni del xiv secolo è una città percorsa da fermenti di rinnovamento della vita religiosa, che si esprimono nella costruzione o ricostruzione di monasteri, nell’insediamento di nuovi ordini, nella fondazione di ospedali e confraternite. Non mancano recluse e penitenti, che i vescovi cercano di inquadrare sotto una delle regole approvate dalla Chiesa, e i movimenti ereticali (Catari, Libero Spirito, Fraticelli). Il culto per la beata Giustina, espressione di un modello di vita libera e irregolare, si radica nel popolo ma non è promosso dalle autorità cittadine. The Vita and miracula of the Blessed Justina of Arezzo (BHL 4570) is a hagiographic text dating from shortly after her death (1319). The text has been critically assessed using three manuscripts, all from the modern era, which are compared with other Vitae of the same period, and it is then placed within its historical context. In the early decades of the 14th century Arezzo was in a state of ferment with the renewal of religious life, expressed in the construction or reconstruction of monasteries, in the establishment of new orders and in the founding of hospitals and confraternities. There were also recluses and penitents, who the bishops sought to bring within the rules approved by the church, and heretical movements (Catari, Libero Spirito, Fraticelli). The cult of the Blessed Justina, the expression of a model of free and irregular living, is rooted in the people but it is not promoted by the city authorities.
collection OpenEdition Journal
language Italien
format Article ou chapitre numérique
building 0/Bibliothèque numérique/
1/Bibliothèque numérique/OpenEdition Journals/
description La Vita et miracula della beata Giustina da Arezzo (BHL 4570) è un testo agiografico di poco posteriore alla sua morte (1319). Il testo è qui edito in modo critico a partire dai tre manoscritti che lo trasmettono, tutti di epoca moderna, è posto a confronto con altre Vitae della stessa epoca ed è calato nel suo contesto storico. L’Arezzo dei primi decenni del xiv secolo è una città percorsa da fermenti di rinnovamento della vita religiosa, che si esprimono nella costruzione o ricostruzione di monasteri, nell’insediamento di nuovi ordini, nella fondazione di ospedali e confraternite. Non mancano recluse e penitenti, che i vescovi cercano di inquadrare sotto una delle regole approvate dalla Chiesa, e i movimenti ereticali (Catari, Libero Spirito, Fraticelli). Il culto per la beata Giustina, espressione di un modello di vita libera e irregolare, si radica nel popolo ma non è promosso dalle autorità cittadine.
author Licciardello, Pierluigi
spellingShingle Licciardello, Pierluigi
La beata Giustina e la vita religiosa ad Arezzo al tempo del vescovo Guido Tarlati
author_facet Licciardello, Pierluigi
author_sort Licciardello, Pierluigi
title La beata Giustina e la vita religiosa ad Arezzo al tempo del vescovo Guido Tarlati
title_short La beata Giustina e la vita religiosa ad Arezzo al tempo del vescovo Guido Tarlati
title_full La beata Giustina e la vita religiosa ad Arezzo al tempo del vescovo Guido Tarlati
title_fullStr La beata Giustina e la vita religiosa ad Arezzo al tempo del vescovo Guido Tarlati
title_full_unstemmed La beata Giustina e la vita religiosa ad Arezzo al tempo del vescovo Guido Tarlati
title_sort la beata giustina e la vita religiosa ad arezzo al tempo del vescovo guido tarlati
publisher Mélanges de l’École française de Rome - Moyen Âge
publishDate 2014
container_title URI:https://journals.openedition.org/mefrm
url https://ezproxy.univ-orleans.fr/login?url=https://doi.org/10.4000/mefrm.682
https://ezproxy.univ-orleans.fr/login?url=https://journals.openedition.org/mefrm/682
_version_ 1877243151222046720